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Dunque, partendo dal presupposto che "motociclisticamente parlando" (e da appassionato quale mi reputo) per me oggi è il giorno perfetto, vi racconto com'è andato l'incontro che avevo in programma in Yamaha ..

.. come si vede dalla foto, i signori incontrati oggi non sono i tecnici Yamaha Italia, ma i progettisti ed i designer giapponesi che hanno lavorato sul progetto Tracer, sorpresa inaspettata e da me decisamente gradita, peccato solo per qualche difficoltà comunicativa (con l'inglese di entrambe le parti), ma grazie al supporto dei commissari di zona presenti, è stato tutto fattibile.

L'incontro è stato sviluppato in due momenti distinti: un momento dedicato ad analizzare un questionario da me compilato, analizzando quindi pro e contro da me segnalati ed un momento dedicato all'analisi della Tracer per capire come io (cliente) ha modificato la propria Tracer.

Nell'incontro sono riuscito a portare la loro attenzione sui temi caldi che riguardano quasi tutti noi, temi ben noti (so di non essere stato l'unico a segnalarli, visto che solo oggi i tecnici hanno incontrato ben 8 clienti tutti diversi) e l'interesse dimostrato nell'ascolto del cliente e nella possibile (futura) ricerca e sviluppo del progetto Tracer, mi fanno sperare bene, quindi complimenti a Yamaha ed al suo staff prima di tutto!

Vendite della Tracer nettamente al di sopra delle aspettative, moto che ha raccolto un range di motociclisti ampissimo, moto che ha raccolto motociclisti di tutte le età ed estrazioni, portano loro (tecnici) a dover sviluppare e migliorare la Tracer ove è carente, per una soddisfazione ancora più alta della clientela ..... ma, qui sorge un MA ..... MA un'unica moto può soddisfare così tanti bikers con esigenze così diverse? E' la domanda che ho posto a loro .....

La risposta è stata ovviamente NO! Seguita però da una motivazione più che concreta e strettamente legata allo sviluppo del progetto Tracer: la Tracer è stata da loro progettata e disegnata per garantire emozioni, reattività, agilità, pesi ridotti, maneggevolezza .. con il "plus" di avere una postura in sella piuttosto comoda per pilota e passeggero, una protezione aerodinamica accettabile, possibilità di caricare la moto per spostamenti a medio-corto raggio .. punto. E volete sapere il perchè di questo progetto Tracer?

Perchè per viaggiare a medio lungo raggio, belli comodi, Yamaha ha la Tenerè e la Fjr ..

Perchè per divertirsi alla grande e fare la sparata, Yamaha ha la 09 Naked, SR, Traker ..

Perchè per fiondarsi su un binario a velocità oltre codice, Yamaha ha la serie R ..

Un progettista giapponese, che si sente dire da un cliente Tracer che la moto "sbacchetta" a 180, ti guarda con aria interrogativa, rispondendoti che hai (probabilmente) sbagliato qualcosa nell'approccio con il mezzo o devi cercare un compromesso.

Un progettista giapponese, che si sente dire che il motore "fa rumore" o ha la distribuzione "rumorosa", ti guarda con aria interrogativa, rispondendoti che hai (probabilmente) dimenticato di avere tra le gambe solo "210" kg di alluminio.

Un progettista giapponese, che si sente dire che "il motore ha 115 cavalli ed arriva a 200 in 11 secondi, deve arrivarci in sicurezza", ti guarda con aria interrogativa, rispondendoti che gli stessi 115 cavalli li hai nel misto stretto ed hai (probabilmente) scelto erroneamente dove usarli.

Capirete quindi che, tolti i concreti problemi di gioventù della Tracer, a loro riportati da me personalmente (elenco sotto), le questioni che abbiamo letto più volte si forum e che tanto fanno (o hanno fatto) disperare alcuni Bikers (a livello mondiale), sono questioni legate ad un utilizzo/approccio non proprio azzeccato/in linea con quello che è il progetto Tracer, per tutti i motivi (sia commerciali, che progettuali) sopra elencati.

Concludo dicendo che io sono felice dell'incontro di oggi, spero di essere stato (da appassionato) utile a loro, tanto quanto le loro risposte lo sono state per me .. mi ha fatto unpiacere il loro grande interesse nelle modifiche che ho apportato alla mia Tracer, mi hanno chiesto di tutto, il perchè di ogni modifica e la necessità della stessa, ed io spero di essere stato esaustivo !!!!!

(ELENCO QUESTIONI RIPORTATE AI TECNICI)

- bilanciamento cerchio anteriore

- difficoltà di accensione a caldo del motore

- efficacia e resa del mono posteriore

- mancanza pomello precarico mono

- mancanza cruise control come optional

- qualità e comodità della sella

- posizionamento pulsante abbaglianti

- centratura manubrio moto nuove

- alcuni esemplari tendono a sinistra

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  • Sempre detto Yamaha un nome una garanzia

    Magari mi sbaglio ma nn ho sentito di case italiane che chiamano clienti x capire problemi e risolverli..